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mauro prima parte
Scritta da: ComeTiCerco (16)

Inutile negare che a me piace il sesso, mi piace eccitarmi, sentirmi sensuale, sentirmi desiderata… e paolo mi attrae da morire quindi non posso ritenermi offesa dai soldi contenuti nella scatola rossa che lui mi ha dato.
Ieri sera ho finito il mio turno e sono uscita dal centro commerciale in compagnia di Mauro, un ragazzo di 26 anni, un ex collega che è passato a salutarmi. Siamo stati x un po’ a chiacchierare di sciocchezze vicino alle rispettive auto. Lui chiede sempre di uscire con me, mi corteggia, mi riempie di complimenti e mi definisce scrigno di lussuria, ma io rido delle sue affermazioni lo vedo troppo giovane anche solo per una uscita e pure un po’ acerbo perché riesca a soddisfarmi. Ci salutiamo con un bacetto sulle guance, ma lui azzarda ad allungare una mano sul mio culo, e io scioccamente rido mentre gli dico che è proprio stupido.

Ero da poco partita quando mi squilla il cell. Con emozione vedo che è Paolo e rispondo trattenendo quasi il respiro per l’emozione.
“stasera ti ho visto in buona compagnia, ci sono novità che mi vuoi raccontare?”
“Ohh no ma che dici?? Ho fatto due chiacchiere con Mauro, un ragazzo che lavorava con me un anno fa, nulla di personale”
“questo lo dici tu, lui ti avrebbe volentieri fatto dell’altro”
“ma dai, lascia perdere Mauro sembra così ma in realtà mi teme, per due volte mi ha dato buca con scuse improbabili… e dovevamo solo prendere un aperitivo”
“infatti lui vuole tutto tranne l’aperitivo, credimi”

La sera dopo Paolo mi chiama nuovamente, e ancora torna a parlare di Mauro, nonostante io sia reticente a parlare di lui, di cui in verità non mi interessa molto.
“Eri molto affascinante mentre civettavi con lui, mi piacerebbe vederti mentre proprio te lo fai, mi spiego?”
“Paolo, ti prego non chiedermi cose assurde, lascia perdere, io non voglio circuire un ragazzino, e poi non vorrei mai che si illudesse”
“ma ti piace?”
“certo, ma ho la testa sulle spalle” Mauro è un bel ragazzo, alto moro e con un bel fisico palestrato… d’altronde sta frequentando l’università per la specializzazione e tutto il suo tempo va tra lo studio e lo sport.
“mi piacerebbe che tu lo invitassi a cena a casa tua, puoi chiarire che non si faccia illusioni se questo ti fa stare più tranquilla, e poi decideremo come, io entrerò in casa tua da spettatore, nascosto o meno questo dipende da te.”

Sul momento ho rifiutato categoricamente la sua proposta, anzi mi sono un po’ arrabbiata, per il suo modo di considerarmi sempre come una sua ubbidiente donnetta. Ma più ripenso alla sua proposta e più mi eccito al pensiero di vedermi con Mauro vista la sua inesperienza e scoparmelo davanti a Paolo...

più rifletto e più mi intriga la situazione prospettata. Così per stasera ho invitato Mauro a cena a casa mia. Gli ho detto che sarà una cena tra amici, senza riferire altri particolari.

Lui arriva puntuale alle otto, portando con se un piccolo mazzo di margherite per me e una bottiglia di fresco pignoletto, sapendo che mi piace il vino frizzante. Il mio abbigliamento è semplice, un paio di panta neri che evidenziano il mio perizoma e un top bianco che esalta la mia abbronzatura, sandali con tacco non troppo alto per non essere superiore a Mauro.
La conversazione stenta un po’ a decollare e mi sembra di percepire l’imbarazzo di Mauro, sicuramente desideroso di aver altro da me che una cena, ma nello stesso tempo timoroso di aver travisato la situazione.

Così decido di provocarlo un po’. “di la verità che ora mi assaggeresti le tette…”
lo vedo arrossire, mentre sposta lo sguardo sul mio decolté ammirando il mio seno… e continuo
“sai a volte io e il mio ragazzo ci immaginiamo situazioni particolari, lui mi ha visto giovedì parlare con te e mi ha chiesto se avessi mai pensato di far l’amore con te”
Mauro sembra visibilmente imbarazzato ma anche eccitato da queste mie affermazioni.
“ma lui sa che ora sono qui con te?”
“si certo Paolo sa che siamo insieme, non ti devi preoccupare non è geloso se sa che si tratta di un gioco”
“un gioco?? Sai che mi sorprendi???”
“perche? Hai sempre detto che sono uno scrigno di lussuria, mi hai provocato in ogni modo... ora non ti andrebbe di giocare con me? “
“mi piacerebbe eccome.. ma non so se sia il caso…” cerca di schermirsi anche se non sembra troppo convinto.
decido quindi di lanciargli la mia proposta
“ascoltami tu mi piaci molto, ed è sempre stato divertente scherzare con te… vicino a te mi sono sentita molto sensuale e desiderata ed è questo che ho detto a Paolo parlando di te” lui mi guarda incredulo, forse stupito dalla particolarità della mia relazione.

Si alza in piedi e mi si avvicina mi prende le mani e mi invita ad alzarmi a mia volta… mi guarda dritto negli occhi mentre siamo pericolosamente vicini “vuoi dire che se io adesso ti baciassi tu e lui sareste d’accordo? “ annuisco in silenzio, la sua vicinanza e la sua esitazione mi stanno eccitando incredibilmente… mi mette le mani tra i capelli mi sposta di peso fino ad appoggiarmi al muro e inizia a baciarmi lievemente le labbra, mentre tutto il suo corpo si struscia sul mio. E sentire il suo cazzo duro dentro i pantaloni mi fa impazzire… voglio eccitarlo ancora un po’, poi gli devo dire che Paolo ci vuole guardare, ma lo farò al momento giusto…

Le sue mani scendono tra il mio seno, mentre continua a baciarmi e a leccarmi il collo… mi dimostro eccitata e arrendevole, e ricambio i baci mentre con le mie mani sulle sue seguo i suoi movimenti…
“sei incredibile, lo sai? “
“perche? “ domando ingenuamente, mentre il mio fiato si sta facendo corto. Devo ammettere che Mauro ha una delicatezza che mi meraviglia, e che mi piace moltissimo…
Lentamente inizia a svestirmi, sento chiaramente la sua eccitazione salire, anche se non ha fretta di anticipare i tempi e nonostante io sia parecchio ingorda di cazzo gli sono molto grata di tutte le attenzioni che mi sta dedicando… mi bacia ogni cm di pelle, mi stringe tra le mani il seno, mi scivola addosso con tutto il suo corpo su e giù… ho voglia di abbandonarmi a lui, ma prima devo riuscire a dirgli di Paolo. Quindi prendo coraggio, e dopo un lungo sospiro gli dico “se vuoi possiamo andare in camera, sappi però che di la c’è Paolo, mi vorrebbe guardare giocare con te, ma solo se ti va…“ faccio un piccolo sospiro e poi continuo, “altrimenti possiamo stare sul divano e lui non ci disturberà“. L’espressione di Mauro diventa per un attimo indecifrabile mentre lo sento irrigidirsi, sicuramente non apprezza la presenza del mio uomo…
“sei veramente una troia“ mi sussurra in un orecchio… “davvero ti piace farti vedere mentre ti infilo il mio cazzo? Sei sicura che potrei fare ugualmente quello che voglio? “
“te lo assicuro… Paolo farà solo qualche foto”
“e ci guarda senza partecipare? “ confermo muovendo la testa, mi sento incredibilmente eccitata e sotto accusa… in colpa e nello stesso tempo vogliosa di sentirmi il suo cazzo ovunque, lui mi prende una mano e mi dice di accompagnarlo in camera… senza altri commenti...

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