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I SEGRETI DI MIA MOGLIE. 1 parte
Tutto iniziò quel giorno che trovai nella cassetta della posta quella videocassetta con il titolo Michela 1996/1997.
Incuriosito approfittai dell'assenza per l'intera giornata di mia moglie Michela per visionare il video.
Quello che trovai mi lasciò inizialmente un po' interdetto ma poi mi aiutò a capire molte cose interessanti sulla mia compagna sui suoi gusti sessuali e sulla sua "disponibilità" a maneggiare determinati e ingombranti argomenti.
Nei primi fotogrammi trovai mia moglie Michela giovanissima, doveva avere 19 anni dal titolo iniziale, con indosso un vestito molto corto e molto molto attillato che metteva ben in risalto le sue forme, il suo bel culo abbondante ma ben tornito ma soprattutto il suo pezzo forte, le sue tett, una quarta misura bella piena ed allora nel loro massimo splendore.
Il posto sembrava un magazzino di dolciumi che io identificai come quello di Gino, che allora era il suo ragazzo, molto più vecchio ed affinato di lei in giochini erotici come ebbi modo di vedere.
A un certo punto Gino entrò in scena e cominciò ad abbracciare, baciare e palpare abbondantemente le tettone di Michela.
Piano piano il suo vestito cominciò a scendere e apparve finalmente in primo piano il suo seno preda delle mani e della bocca bramosa di Gino.
Lei evidentemente molto coinvolta e con i freni inibitori ben allentati cominciò a rovistare dentro i pantaloni del suo uomo e in men che non si dica si ritrovò il suo cazzo fra le mani già in un evidente stato di eccitazione.
"MMMMMMHH! CHE BEL CAZZO CHE HAI GINO" diceva Michela decisamente eccitata.
"SI E TU HAI LA FIGA CHE E' UNA SBRODA" rispondeva lui altrettanto infoiato."DAI SBRIGATI CHE DI LA' ARRIVANO I CLIENTI" la incitava sbrigatico "FAMMI UNO DEI TUOI SERVIZIETTI".
Detto questo si mise comodo seduto su una poltrona e afferrata Michela per i capelli la spinse in ginocchio in mezzo alle sue gambe e senza tanti preamboli le ficcò il cazzo in bocca."AHHHH! DAI CHE HO LE PALLE PIENE DI SBORRA, SVUOTAMELE PER BENE CHE DOMANI HO PREPARATO UN PREMIO ANCHE PER TE!"
Michela per nulla intimidita dalla situazione si mise subito al lavoro.
"MMMMHHHH! CHE BEL CAZZONE CHE HAI GINO, SAI QUANTO MI PIACE LECCARTI QUESTO BEL CAPPELLONE, HA UN COSI' BUON SAPORE,MMMMHHHHH! DAI METTIMELO TUTTO IN BOCCA, SU FINO IN GOLA!"
C'era da riconoscere che quel Gino girava veramente armato! Il cazzo non era lunghissimo ma comunque sarà stato 20 o 22 cm e aveva una circonferenza notevole tanto che Michela faceva veramente fatica ad imboccarlo tutto nonostante l'impegno.
"DAI TROIETTA MUOVITI, SUCCHIAMELO BENE, LECCAMI TUTTA LA CAPPELLA CON LA LINGUA, STAI MIGLIORANDO MA COME POMPINARA DEVI FARE ANCORA MOLTA PRATICA, VEDREMO DI FARTELA FARE!"
"MPH!MPH! Michela stava comunque spompinando quell'uccello con il massimo impegno e notevole partecipazione tanto che riusciva ad infilarselo fino in gola per quasi tre quarti e la faccia di Gino dava segnali di evidente apprezzamento.
"MPH!MPH!TI PIACCIONO I MIEI POMPINI?" diceva Michela interrompendo la pompa per un attimo, "DAI DIMMI CHE TI FACCIO GODERE, IL TUO CAZZO HA UN SAPORE FANTASTICO"!
Gino a quel punto rialzò la testa e disse:"SI MI FAI GODERE, MA STAVOLTA TI VOGLIO SBORRARE IN BOCCA E GUAI A TE SE NON INGOI TUTTO"!
"NO TI PREGO NON L'HO MAI FATTO E NON MI VA DI FARLO ORA", implorò Michela, ma lui le prese la testa e cominciò a forzarla nel pompino.
"TI HO DETTO CHE DEVI BERE TUTTO FINO ALL'ULTIMA GOCCIA"!
Vidi Michela rassegnata ma non disperata riprendere il ritmo del pompino accelerandolo quando sentì Gino che si irrigidiva.
"GODOOO!SIII!TI SBORRO IN BOCCA", urlò lui mentre Michela continuava a pompare accogliendo copiosi fiotti di sperma direttamente in gola.
"SI BEVILA TUTTA, NON PERDERNE UNA GOCCIA, POI PULISCIMI BENE TUTTA LA CAPPELLA!!!"
A quel punto Michela obbediente come non l'avevo mai vista staccò la bocca dal cazzo e cominciò a ripulire bene la cappella mentre un filo di sborra le colava dalle labbra, adorante di quel cazzo che ora, ben in vista e negli spasmi della sborrata, appariva veramente imponente e mi lasciava veramente a bocca aperta pensando ai capitoli successivi.
CONTINUA.

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